via Postumia

Antica via consolare romana Postumia

Via Postumia Italia Via Postumia è un’antica strada romana del nord Italia costruita nel 148 a.C. dal console Spurio Postumio Albino Magnus per motivi militari. Egli viene citato da Cicerone nel Brutus dove lo definisce quale oratore di modesto livello che pur godette di una certa considerazione, dallo stile semplice e stringato in quanto formatosi alla scuola degli stoici.

Un console romano comandava l’esercito, poteva riunire il popolo in comizio, poteva convocare e presiedere il Senato per fare approvare leggi e provvedimenti, amministrava giustizia a finanza, promuoveva opere di censimento, faceva eseguire opere pubbliche.

Postumio fece costruire questa strada consolare, con le fatiche di schiavi e prigionieri, per attraversare l’Italia del nord, spesso ricalcando e razionalizzando una direttrice di traffico precedente.  Probabilmente la costruzione iniziò a partire dalla costa ligure, quindi da Genova verso Aquileia, oppure dando avvio a più tratti contemporaneamente che poi venivano congiunti.

La via fu utile anche per favorire la diffusione capillare di tecniche edilizie e artigianali, culti e costumi contribuendo alla progressiva romanizzazione dei modi di vita delle popolazioni locali.

Questo il percorso della via Postumia a grandi tappe: Genua (Genova), Dertona (Tortona), Placentia (Piacenza), Cremona (Cremona), Verona (Verona), Vicetia (Vicenza), Concordia (a 50 miglia da Aquileia, i cui profughi fondarono alla fine dell’Impero la città di Venezia).

Guarda in questo video le suggestive immagini  dei 932 km della Via Postumia, da Aquileia a Genova, percorsi da Andrea Vismara.

Ricordano l’efficienza della via Postumia nel tratto tra  Verona e Vicenza tre documenti:

  1. L’ Itinerarium Antonini
  2. La Tabula Peutingeriana
  3. L’ Itinerarium Burdigalense

       Via Postumia a Verona

Via Albere Verona strada consolare romana Postumia

Via Albere Verona (in giallo) strada consolare romana Postumia (in bianco)

A Verona Via Postumia corre lungo l’attuale via Mantovana, poi lungo via Albere, attraversa Porta Palio, prosegue per Corso Porta Palio, corso Cavour, via Porta Borsari, corso Santa Anastasia dove un tempo incontrava il fiume Adige attraversandolo grazie al ponte Postumio oggi inesistente (mappa dettagliata a fondo pagina).

Per soddisfare il traffico sulla via Postumia fu costruito un ponte che collegava le due sponde dell’Adige. Passato il ponte, la via Postumia proseguiva verso est, seguendo le attuali vie Santa Chiara, Giardino Giusti, Muro Padri e San Nazaro.

Testimoniano il tracciato della via Postumia cippi e pietre miliari.

Albere street in Verona, is part of the ancient Roman road Postojna

Porta Borsari -Iovia

In età romana imperiale la via Postumia entrava a Verona passando da Porta Iovia, così detta per la presenza del vicino tempietto dedicato a Giove Lustrale, oggi Porta Borsari.

porta iovia borsari postumia verona

Mansio romana in via Oberdan

Un’altra testimonianza della presenza della via consolare Postumia è costituita dal ritrovamento di resti di un’ antica mansio  ritrovata in via Oberdan all’interno dell’edificio che ospitava il cinema Astra,  a pochi metri esterno alle mura di Verona romana (mappa a fondo pagina).

Una mansio (plurale: mansiones), in età imperiale, era una stazione di posta lungo una strada romana, gestita dal governo centrale e messa a disposizione di dignitari, ufficiali, o di chi viaggiasse per ragioni di stato. L’identificazione degli ospiti avveniva grazie a documenti simili a passaporti.

Spesso attorno alle mansiones sorsero campi militari permanenti o addirittura delle città.

L’etimologia del termine proviene dal latino mansus, participio passato di manere con il significato di fermarsi, rimanere.

L’Itinerario Burdigalense

Itinerario Burdigalense 333 d.CIl manoscritto n° 52 del secolo X, riporta l’Itinerario Burdigalense, scritto dal primo pellegrino riconosciuto dalla Chiesa.

Egli, nell’anno 333 d.C, iniziò il percorso da Burdigala, l’odierna Bordeaux e raggiunse Gerusalemme percorrendo la via Postumia nel tratto da Torino ad Aquileia, quindi passando anche da via Albere a Verona, antica via Postumia.
Il manoscritto  è il secondo esemplare più antico, dopo quello di Parigi, a restituirci l’itinerario, ed è custodito a Verona nella Biblioteca Capitolare, una delle più antiche esistenti; il primo agosto 2017 sono stati festeggiati i 1500 anni dalle sue origini.

L’autore, con una prosa scarna, non solo annota le più importanti città toccate, ma anche le mansiones (centri più piccoli muniti di locanda) e le mutationes (luoghi intermedi deputati al solo cambio dei cavalli), indicando per ciascuna tratta la distanza in miglia.

In questa immagine è riportato un passaggio, riferito al tratto percorso dal pellegrino lungo la via Postumia, proprio nel punto in cui ha interessato anche  Verona.

Restando in tema di itinerari, qui il progetto del nuovo percorso ciclopedonale di via Albere.

L’Arco dei Gavi

Costruito sulla via Postumia agli inizi del I sec. d.C. segnava il limite più esterno della città di Verona di allora.

Questo arco celebrativo venne dedicato ad alcuni componenti della famiglia Gavia che si distinsero per meriti particolari ed ottennero così di poterlo far erigere, a proprie spese, su suolo pubblico.

Nel1805, su ordine di Napoleone che aveva occupato Verona, venne fatto smontare, perchè si riteneva che potesse ostacolare il passaggio dei carri militari. Dopo oltre un secolo fu ricomposto nel 1932 e posizionato non più sulla Postumia ma a lato, vicino a Castelvecchio.

arco dei gavi verona via postumia

Il pavimento romano rinvenuto all’Arco di Gavi è esposto nella nuova sala del Mosaico del Museo di Castelvecchio a Verona, sulla via Postumia.

L’ Arco dei Gavi è citato anche qui e qui.

Porta Palio

Nel 1538 venne fatta chiudere la piccola porta medievale del Palio, porta di accesso a Verona che si trovava sulla via Postumia, per aprirla solo in occasione del palio del drappo verde, la corsa del Palio a Veronae che, dal 1546, venne addirittura murata in quanto debole e pericolante.

L’architetto Michele Sammicheli la fece riaprire costruendo l’attuale monumentale Porta Palio che è considerata il suo capolavoro. L’opera nata con funzione militare e per segnalare il limite tra città e campagna, è stata iniziata nel 1542 e terminata 15 anni dopo.

porta palio postumia verona

Porta Postumia

Tra il 1990 e il 1993 durante i lavori di ristrutturazione di un immobile in via Redentore 9, ovvero all’imbocco dell’Interrato dell’Acqua Morta e il Teatro Romano, viene scoperto l’intero basamento di una delle due torri della Porta Postumia, realizzata nel I sec. a.C., che era posta sulla via Postumia in uscita dalla città di Verona.

Il basamento della torre circolare fu realizzato a strati: il più basso in ciottoli, l’intermedio in grosse pietre di tufo squadrate e l’ultimo in mattoni.

Trovati anche  i resti originali dell’antica strada romana in lastroni di calcare rosato, un muro realizzato in grossi blocchi di tufo che doveva difendere il primo nucleo abitativo della Verona pre-municipale  intorno al 90-80 a.C., e un altro muro realizzato con grossi sassi tondi di fiume e mattoni, inoltre una lapide che probabilmente era posta sulla porta.

porta postumia verona fonte l'arena

Il sito non è aperto al pubblico, è protetto in un ambiente climatizzato, dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici che ne cura regolarmente la manutenzione.

Ponte Postumio

 A fianco del basamento ritrovato di Porta Postumia si trovava, in epoca romana, il ponte Postumio che era la prosecuzione del decumano massimo, costruito dai romani come primo ponte a Verona per attraversare il fiume Adige. Fu costruito tra l’89 e il 49 a.C. e chiamato “pons marmoreus”, rinvenuto in seguito all’alluvione del 1882  quando il tracciato del fiume Adige all’interno di Verona venne ridefinito.

Il ponte Postumio venne costruito dapprima in legno per garantire, in caso di attacco, la sua veloce distruzione e impedire così ai nemici di attraversare il fiume. Poi fu costruito anche in pietra e serviva anche da acquedotto. Crollò nel 1153.

Quello che è possibile ammirare e percorrere a piedi oggi è invece l’antico ponte Pietra, posto proprio a pochi metri da dove si trovava ponte Postumio.

Del ponte Postumio non c’è più traccia da secoli, tranne una targa sistemata sul parapetto del lungadige che ne ricorda l’esistenza.

ponte-postumio-verona-postumia-postojna


2016

Giugno 2016 si procede a rinnovare l’asfalto di via Albere. Un operatore di AGSM (Azienda Generale Servizi Municipalizzati del Comune di Verona che dal 1898 offre servizi alla città), racconta che nel punto dove la via va in salita, sullo sfondo dell’immagine quindi avvicinandosi al Canal Camuzzoni, ha rinvenuto dei grossi ciottoli chiari durante i lavori di rimozione della vecchia pavimentazione, non si sa a che epoca appartenessero, ma l’occasione è buon motivo per ricordare il passato.

via albere verona postumia


Mappa sito


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Mappa di via Postumia nel tratto veronese

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