Solstizio ed Equinozio sulla via consolare romana Postumia

Solstizio ed Equinozio sulla via consolare romana Postumia

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Equinozi e solstizi sono tra gli eventi astronomici più semplici da notare sulla Terra, e probabilmente anche per questo motivo sono entrati nella tradizione di moltissime culture, dove sono utilizzati per calcolare approssimativamente il cambiamento delle stagioni.  Eccellenti esempio sono le misteriose pietre di Stonehenge o le gallerie delle piramidi d´Egitto: tutti monumenti orientati in base ad allineamenti astronomici.

Nell’antichità il sole pagano in certi momenti dell’anno entrava nei templi;  dopo Cristo la luce, simbolo divino, veniva fatta entrare nelle chiese attraverso il rosone posto sulla facciata, percorreva la navata centrale fino all’altare maggiore segnando in quel preciso momento l’equinozio di primavera

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Il solstizio d’estate e inverno

Il solstizio (dal latino solstitium, composto da sol-, “sole” e –sistere, “fermarsi”) è, il momento preciso – cioè un istante, non un giorno – in cui inizia la stagione estiva, che dura fino al successivo equinozio d’autunno.

Il momento dell’anno in cui il sole illumina la terra con più ore di luce è detto solstizio d’estate, quello in cui il giorno ha meno ore di luce è detto solstizio d’inverno. Nel corso di un anno il solstizio ricorre due volte:  nel mese di giugno e dicembre.

Il solstizio ritarda ogni anno di circa 6 ore rispetto all’anno precedente causando variazioni nella data dei solstizi che oscillano nell’arco di un paio di giorni: il solstizi  cadono quindi il 20 o il 21 giugno oppure il 21 o il 22 dicembre.

Durante il solstizio d’estate il sole sorge a Nord-Est e tramonta a Nord-Ovest.

Durante il solstizio d’inverno il sole sorge a Sud-Est e tramonta a Sud-Ovest.

L’equinozio d’autunno e di primavera

Gli equinozi corrispondono con l’inizio dell’autunno e della primavera: nei due giorni di equinozio le ore di luce e quelle di buio sono uguali (dal latino æquinoctium, ovvero «notte uguale»)

L’equinozio di primavera ricorre il 19-21 marzo e l’equinozio di autunno il 21-23 settembre.

Il giorno di equinozio di primavera è alla base del calcolo del giorno di Pasqua. Inoltre tipicamente dopo circa una settimana dall’arrivo della primavera abbiamo anche il cambio dell’ora con l’arrivo dell’ora legale che ci consente di sfruttare le ore di luce.

Durante l’equinozio di primavera e l’equinozio d’autunno il sole sorge ad Est e tramonta ad Ovest.

L’orientamento di Verona tra sapienza d’oriente e d’occidente

Verona, come ogni altra “Città antica”, ci appare composta non solo di assi reticolati legate ai romani cardo e decumano, ma anche di cerchi e di allineamenti tuttora rintracciabili e fissati per motivi ancora misteriosi sul “cammino” annuale del sole, ripresi  successivamente anche da templi cristiani.

L’orientamento di Verona, nata intorno al I secolo dopo Cristo, risulta essere allineato con il solstizio d´estate testimoniando un legame preciso fra le citta’ romane e i simboli astronomici che tiene viva l’eco dell’incontro fra la sapienza dell’oriente e quella dell’occidente.

Ovidio e Plutarco raccontavano di come la creazione di una nuova citta’ si basasse sull´esame del volo degli uccelli o di altri riferimenti astronomici.

L’augure,  sacerdote dell’antica Roma, era interprete dei segni divini e depositario della scienza sapendo egli leggere il significato dei presagi.

Secondo una teoria augure e auspicante (lat. auspicium, da avis “uccello” e *specio “vedo”) dovevano essere spazialmente distanti e separati, in alto, di lontano si augurava, mentre, in basso nella prospettiva visuale trasposta in terra, si inaugurava.

In base ad un’altra ipotesi tracciando una linea dal monolite Prea Fitta, sul monte Preafitta a Montorio, si delinea un tracciato che coincide con la direzione dell’alba del solstizio d’estate verso Nord-Est e il tramonto del solstizio d’inverno verso Sud-Ovest: passando per il Colle San Pietro va a incontrare la chiesa di San Giovanni in Valle, piazzetta Chiavica, l’Edicola di Piazza delle Erbe, Porta di Corte Farina, il monastero dimesso di Santa Lucia presso Porta Palio, la chiesa di Santa Lucia Extra (santa legata al simbolo della luce e patrona della vista); indicherebbe il punto esatto dove il sole sorge il 21 giugno. Con questa teoria troverebbe conferma anche la denominazione di Mons Aureus (Montorio), cioè il “monte dell’aurora”, monte che indicava la direzione della luce del sacro sole fonte della vita.

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Via Postumia a Verona orientata verso la luce

Forse anche per la scelta del tracciato della via consolare Postumia si è deciso di seguire il tracciato della luce del sole in modo che la nuova fondazione della città sorgesse sotto un buon auspicio.

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Durante l’equinozio di primavera è possibile vedere l’ombra delle arcate di porta Borsari e le sagome luminose delle sue dodici finestre disegnate, sul tracciato della via Postumia, dai raggi del sole che indicano in direzione della chiesa di Santa Anastasia che appare con la facciata illuminata dalla luce del tramonto.

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Mappa sito


Mappa della via del sole lungo la via Postumia veronese

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