Recinto sepolcrale familiare romano di via Albere Verona

Il recinto sepolcrale familiare romano di via Albere Verona

Passeggiando nel Parco Ada  (via Albere 96) si incontra questa struttura denominata “Recinto familiare“: si tratta dei resti di un sepolcreto familiare romano del I sec. d. c. ritrovato durante la fase degli scavi della necropoli di via Albere.

Gli scavi eseguiti negli anni 1989-1991, voluti per migliorare la viabilità di collegamento allo stadio Bentegodi, in occasione dei mondiali di calcio 1990, hanno portato alla luce nella zona della Spianà 9 recinti, di cui questo visibile.

I recinti funerari come questi lungo la via Postumia hanno spesse fondazioni, generalmente quadrate o rettangolari, che intendono offrire un’immagine monumentale della tomba, a protezione e ricordo dei defunti.

A documentare uno stile architettonico elegante ed elaborato, qui è stato rinvenuto un frammento di stele simile ad un’edicola, ovvero simile a un tempietto  (dal latino aedesaedicola tempio) a protezione di una statua o raffigurazione di una divinità.

La presenza di questi ritrovamenti va a conferma che via Albere, in quanto tratto della via Postumia, fosse detta anche “via dei sepolcri”.

I responsabili di cantiere furono gli archeologi Simon Thompson e Angelo Ghiroldi, sotto la Direzione Scientifica della dott. Giuliana Cavalieri Manasse.

Il recinto sepolcrale è oggetto di un progetto di restauro e valorizzazione dell’associazione Easy Green – progetto Albere Spianà.

Parco Ada Necropoli Spianà via Albere Verona

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