Chiesa ortodossa Sant’Elia a Verona

Chiesa ortodossa Sant’Elia e San Zeno a Verona

Si trova in viale Palladio, vicino a via Albere, la nuova chiesa ortodossa “Sant’Elia” (mappa a fondo pagina)

2012

Il 5 aprile 2012 viene firmato un contratto di compravendita: un terreno di proprietà del Comune di Verona, di circa 5 mila mq., viene assegnato alla chiesa ortodossa romena per la costruzione di una nuova chiesa in via Palladio e di un centro culturale, con biblioteca, centro multimediale e sale multifunzionali, aperto a tutti i cittadini veronesi.

Il documento viene sottoscritto dal sindaco Tosi e dal Console Generale della Romania a Trieste Radu Octavian Dobre. Presenti il rappresentante della chiesa Ortodossa romena di Verona padre Gabriel Gabor Codrea, il vicesegretario generale del ministero degli Affari Esteri della Romania Iano Steriu ed il senatore romeno Elena Serbanescu.

chiesa ortodossa sant elia via palladio verona

2014

La chiesa è intitolata a Sant’Elia il Tisbita, profeta dell’Antico Testamento, e a San Zeno, in segno di riconoscimento verso la città di Verona e di comunione con la comunità cattolica.

Il 1 febbraio 2014, alla presenza del vescovo di Verona, Giuseppe Zenti, del vescovo della diocesi ortodossa romena italiana, padre Siluan, del sindaco Flavio Tosi e del vicesindaco Stefano Casali, si volge il rito della posa della prima pietra (nonostante la costruzione fosse, di fatto, già iniziata).

La nuova chiesa ha come obiettivo l’essere un luogo di aggregazione per la comunità romena e moldava, la più numerosa comunità straniera di Verona, da condividere anche con la cittadinanza italiana.

La chiesa segue anche lo stile tipico della Bucovina, nella Romania settentrionale: una pianta bizantina di 350 metri quadrati, sormontata da una torre centrale.

L’energia è ricavata da pannelli fotovoltaici già installati sui tetti.

Il 29 ottobre 2014 viene posizionata la torre ottagonale alta quasi 8 metri, dal tetto appuntito, che funge da campanile, all’interno della quale verrà raffigurato il Cristo Pantocratore ((Χριστός Παντοκράτωρ; dal greco pas, pasa, pan [tutto] e kràtein [dominare con forza, avere in pugno]) immagine di Gesù tipica dell’arte bizantina.

2016

Nel 2016 prende quindi forma a Verona questo frammento di Moldova, l’antica regione a cavallo tra Romania, Moldavia e Ucraina.

L’edificio, è frutto dell’attento lavoro dell’ing. Silvano Zanoni di Sant’Ambrogio di Valpolicella, che ha inteso riprodurre a Verona, per rumeni e veronesi, un edificio religioso, il più aderente possibile, nell’aspetto ed alla tradizione dei monasteri rumeno-moldavi, donando, così, alla città scaligera un monumento caratteristico e, al tempo, romantico, anche grazie al verde naturale, che lo circonda.

Nella nuova cittadella ortodossa viene richiamata l’architettura simil-gotica, con tetti spioventi e le finestre a sesto acuto.

Il legame storico tra italiani e romeni

Italiani e romeni sono uniti da un filo lungo migliai di anni, la Romania è infatti l’antica Dacia dei Romani, conquistata  e resa provincia romana dall’imperatore Traiano tra il 101 e i 106.

Con l’inno nazionale i romeni cantano con orgoglio la spiritualità latina del loro popolo,  “Ora o mai più diamo prova al mondo – Che in queste vene ancora scorre il sangue dei Romani, – E che nei nostri petti conserviamo con orgoglio un nome – Trionfatore in battaglia, il nome di Traiano!”

La Dacia romana si raggiungeva percorrendo, da Verona, la via Postumia. 

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L’Impero romano sotto Traiano nella sua massima estensione (nel 117)

Sotto la chiesa è stata ricavata una grande cripta divisa in due parti, una per la cappella e l’altra per una sala polivalente. La cripta è dominata dal caratteristico altare a tre porte – simbolo della Santissima Trinità – e da straordinari affreschi, su soffitto e pareti, di gusto squisitamente rumeno.

A fianco dell’edificio sacro sta sorgendo un centro sociale-culturale di tre piani: uno per lo svago delle badanti, con salone di ritrovo e cucina; il secondo per una biblioteca con libri in lingua romena e italiana; il terzo con due stanze per l’accoglienza breve di connazionali in difficoltà.

Poi, terzo e ultimo blocco, sorgerà un altro centro culturale stavolta di impronta laica, per convegni, assemblee, spettacoli.

Tutto intorno un bel parco con accesso a romeni, moldavi, veronesi, chiunque vorrà coltivare l’intercultura e l’ecumenismo. L’ecumenismo è il movimento che tende a riavvicinare e a riunire tutti i fedeli cristiani e quelli delle diverse Chiese. Il punto di partenza è la comune fede nella Trinità: in Dio Padre, in Dio Gesù Cristo Figlio e in Dio Spirito Santo.

Il 15 ottobre 2016 il Sindaco Flavio Tosi ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione della cripta della Chiesa e del Centro Sociale e Culturale romeno della Parrocchia Ortodossa di “Santo Profeta Elia” e “San Zeno”. Presenti l’assessore alla Pianificazione urbanistica Gian Arnaldo Caleffi, il presidente del Consiglio comunale Luca Zanotto, il vicario generale don Roberto Campostrini in rappresentanza della Diocesi di Verona, il vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia Padre Siluan, padre Gabor Codrea, il prefetto del Ministero dell’Interno Giovanna Maria Iurato, l’ambasciatore della Romania in Italia George Gabriel Bologan, il console generale della Romania, Cosmin Dumitrescu, le rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri della Romania Elena Serbanescu e Cristina Natalia Inescu, oltre a numerosi rappresentanti delle istituzioni civili e religiose cittadine.

“…questo progetto – ha aggiunto Tosi – è un luogo non solo di culto ma anche culturale e sociale che andrà ad ampliare l’offerta turistica cittadina


Eventi

Due sono gli appuntamenti stabili nell’arco dell’anno organizzati dalla Parrocchia Ortodossa: la Sagra Parrocchiale, nel 2018 cadrà l’ultimo weekend di luglio, e la Festa o Festival dell’Autuno, il 23-24 settembre.

Il Festival dell’Autunno, nel 2017 alla 4a edizione, cade nell’ ultimo fine settimana del mese di settembre per offire un momento di gioia all’inizio dell’Anno Ecclesiastico ( che inizia il primo di settembre). Inoltre nella civiltà contadina europea, l’autunno è il periodo di ringraziamento per i doni ricevuti da Dio e nei libri di culto ortodossi ci sono delle preghiere specifiche di ringraziamento per il grano, uva ed altri frutti della terra.

Il 1 dicembre di ogni anno, dal 1918, anno della celebrazione dello stato nazionale romeno moderno, si celebra la Festa Nazionale della Romania anche in Italia e anche qui nella Parocchia, la domenica più prossima a tale data.

Qui le belle immagini della Sagra Parrocchiale del 2017 con il commento di padre Gabor.


L’orario delle Liturgie e’ : domenica e le feste 6:30 -12:00.


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